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venerdì 15 febbraio 2013

Roberto Baggio


Mi son chiesta che titolo dare a questo post ma alla fine è giusto chiamarlo con il nome del suo protagonista: Roberto Baggio.



Roberto ha deciso di utilizzare una vetrina come Sanremo per darci un messaggio che io voglio rimanga tra le mie cose, che, quando voglio, posso andare a ritrovare e risentire.


E mentre lo ascoltavo ho ripensato al mio viaggio in India nel 2005 quando, capendo che ero italiana nominavano lui, Roberto Baggio, idolo anche degli indiani.
E lo stesso mi ha detto succedeva a mia figlia in Tailandia.
Roberto Baggio idolo di tanti ragazzi nel mondo.

Ieri ho anche ascoltato il discorso di Barak Obama alla Nazione; terminava con una serie di esempi positivi per il Paese.
Ecco mi sembra che questo esempio positivo, quello di Roberto Baggio, in un momento in cui ti parlano solo di malandrini, di malfattori, di arrestati sia un buon messaggio: ce la si può fare tenendo care la parole chiave di Roberto:

Passione, Desiderio, Sacrificio, Gioia, Coraggio, Successo.

Un bel messaggio per i giovani soprattutto ma io credo valga per la vita, per tutti.

domenica 13 maggio 2012

Azalea per la ricerca


Oggi ho acquistato l'azalea che aiuta la ricerca contro il cancro. Ogni anno questo è un appuntamento che non manco mai. E' un gesto importante anche se piccolo. Aiutare la ricerca medica è un buon modo per spendere i propri denari, ognuno per quello che può.

sabato 17 dicembre 2011

Dear Daddy

Ecco un breve articolo che ho trovato su Internazionale n 926 del 2/7 dicembre 2011 nella rubrica Dear Daddy.

L'ora dei papà

Monica scrive: Ho sempre pensato il contrario, ma dopo il secondo figlio comincio a credere che lasciare il lavoro non sia una cattiva idea. Sto impazzendo?

La risposta di Claudio Rossi Martelli, giornalista di Internazionale 

Sì, stai perdendo la testa. Stai impazzendo come migliaia di altre mamme quando scoprono che a un certo punto o torni in ufficio, e fai crescere tuo figlio da qualcun altro, oppure smetti di lavorare. Eppure a questo apparente rompicato una soluzione ci sarebbe: che ne diresti se quel " qualcun altro" fosse il padre del bambino? Qualche anno fa, l'allora ministro delle pari opportunità norvegese ha dichiarato: "Il nostro lavoro con le donne è finito, hanno raggiunto la piena libertà di scelta. Ora lavoriamo soprattutto per gli uomini, per fargli capire che anche loro possono scegliere se lavorare o restare con i figli". Eh sì, perché il principio che uno dei genitori sia più presente a casa è vecchio, ma ha ancora molto senso. Però andrebbe aggiornato con l'idea che a farlo debba essere il genitore che ne ha più voglia, e quindi non necessariamente la mamma. Ora, lo so che casa tua non è la Norvegia ma, forse, invece di smettere di lavorare potresti metterti d'accordo cin il papà dei tuoi figli per lavorare  entrambi un po' meno ed esserci di più in diversi momenti della giornata. Alle vostre carriere non farà bene, questo è sicuro. Ma ai vostri figli sì. 

Mi piace, anche se è come avessi letto una fiaba, ma l'idea dell'ex ministro che dice: con le donne abbiamo finito ora occupiamoci degli uomini, mi piace proprio tanto da volerla copiare sul mio blog,


lunedì 19 settembre 2011

senza imballaggi

Questa estate trascorsa a Lundo in Trentino ha attivato in me una sensibilità particolare ed ora vi racconto da dove nasce.
A partire dal 12 luglio scorso a Lundo e in tutte le Giudicarie è attiva la raccolta differenziata che prevede la contabilizzazione del residuo secco prodotto da ogni famiglia. Per ottenere questo risultato ciascuno è stato dotato di una "chiave/contatore" che deve utilizzare ogni volta che inserisce un sacchetto nel raccoglitore.
A Lundo la raccolta si divide in: carta, vetro, umido, secco e "resto del mondo" cioè: plastica e scatolame e tutti gli imballaggi.
Ci credete che in 5 settimane abbiamo, io, Cesare e il cane e il gatto, prodotto solo tre piccoli sacchetti di secco?
Tutto è imballaggio o di carta o plastica o alluminio.
Allora, a questo punto, dopo aver visto anche un servizio sulla rete locale di una ragazza che vive senza produrre scarti per imballaggi, mi sto sforzando di ridurre gli imballaggi il più possibile ma non è per niente facile, tutti ti offrono sacchetti assolutamente inutili, provate a farci caso!
Ma si potrebbe fare molto di più, pensateci!