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sabato 29 agosto 2020

Grazie a Ivana Zanetti e Rita Frizzera

 Grazie a loro ho cucito questo blocco in appliqué e mi sono divertita molto.
Ho trascorso una bella giornata in loro compagnia e insieme ad altre quilters abbiamo approfittato dei suggerimenti di Rita per provare a cucire come lei questi blocchi dai colori deliziosi .
Io mi fermerò, per ora, a questo solo blocco che trasformerò in un cuscino (ho già troppi lavori iniziati) ma alcune delle signore presenti ne faranno una coperta. Sono certa che diventerà stupenda guardando il pannello che ci ha fatto da modello esposto nel negozio di Ivana.


Grazie ancora alle nostre ospiti per la loro gentilezza, pazienza, disponibilità attenzione.
E' sempre un piacere trascorrere delle giornate cucendo in loro compagnia.





mercoledì 26 agosto 2020

Ho ceduto

 Sì, perché mi ero ripromessa di non cucire mascherine...

Ma poi ho visto delle stoffine da Ivana che mi piacevano e non ho resistito, le ho comperate e oggi le ho cucite.

Così, da domani mi agghindo alla moda. ;)



Già mia figlia se ne è accaparrata una, quella coi pesciolini (devo dire che se ci avessi scommesso avrei vinto) e pazienza... cuore di mamma cede sempre. :) che ci posso fare...

domenica 16 agosto 2020

Blocco tricolore

 Ho aderito ad una iniziativa promossa da Quilt Italia da un'idea di Linda Mengo che ho trovato sulla rivista di QI di primavera.
Si tratta di cucire un blocco della misura di 10" e 1/2 combinando i colori della nostra bandiera nazionale seguendo una schema dato.
Se saremo in tante si creerà un murales che consegneremo durante la mostra Creattiva al Comune di Bergamo così tanto penalizzato dal virus.

Eccovi il mio anche se non preciso al millimetro.



venerdì 14 agosto 2020

Diamanti

 In questi giorni mi sarebbe stato difficile utilizzare la macchina da cucire così mi sono concentrata sul cucire a mano. Avrei potuto trapuntare ma non ero dell'umore giusto.

Invece il cucire gli esagoni mi ha preso più di ogni altro lavoro.

Ecco quindi crescere, se pure lentamente, i miei diamanti.
Non ho ancora ben deciso come disporli, se a stella oppure uno accanto all'altro.
Per non precludermi nessuna delle due possibilità sto cucendone sei per ogni colore.
Ecco una delle due disposizioni possibili ...

sabato 25 luglio 2020

un altro blocco del mio distantimauniti

Ieri ho tagliato e cucito il bordo di un altro blocco del mio distantimauniti, ora sono a quota otto, ne mancano altri quattro. Sono curiosa di capire come sarà il risultato finale di questo strano lavoro una via di mezzo tra un sampler e un quilt. Ho visto pubblicati risultati molto diversi tra loro della stessa composizione di blocchi a seconda dei colori utilizzati che davano uno 'stile' all'insieme.


domenica 19 luglio 2020

nuovo piccolo progetto

Ieri ho finalmente comperato la squadretta Twist'n Stitch e oggi l'ho subito inaugurata.
L'avevo cercata in molte fiere senza trovarla e non mi ero mai decisa ad acquistarla on-line.

Mi sono iscritta ad un corso di una giornata per cucire un porta spolette per il quale mi serve un pezzo di stoffa per il top della misura di 25 cm per 65.
Quale occasione migliore per provare la nuova tecnica senza iniziare un nuovo progetto che ha bisogno di tempi lunghi per la realizzazione? 
Ho pensato che avrei potuto provare a realizzare il top del mio porta spolette con le 'girandole mosse' che si ottengono con la nuova squadra. 
Così eccovi il mio primo risultato, semplice, veloce e di soddisfazione.

giovedì 16 luglio 2020

Cosa mi sono portata da cucire in vacanza?

Ecco un altro bordo terminato di Distanti ma uniti, ora ne rimangono ancora 5 da finire. Con calma arriveremo fino alla fine, un passo alla volta, come dice un vecchio saggio.


In questi giorni mi è capitato sotto gli occhi il progetto di una blogger che seguo da tempo e che mi ha ispirato per iniziare a cucire il mio stock di piccoli esagoni che si stava accumulando. Non volevo ripetere un lavoro già fatto, cioè cucirli pescando a caso nel mucchio come in questo caso e neppure come avevo fatto già qui. Cucirli a forma di diamante ma usando gli scraps di stoffe diverse ma dello stesso tono mi è sembrata una buona idea. Anche il contorno chiaro, tendente al bianco ma con stoffe diverse mi piace molto. E così ho iniziato a unire a mano le piccole pesti, 25 per ogni blocco.



Intanto, sempre un passo alla volta, procedo nella trapuntatura del mio Dear Jane (potrei chiamarlo DJ, che ne dite?)


E non è ancora finita! Ecco qui un altro lavoro che ho iniziato di recente, sempre un recupero di scraps, come la maggior parte dei miei progetti. Questo potrei chiamarlo Elba3 perché parte dall'idea delle amiche elbane proposta in uno dei loro incontri. Il numero 3 sta ad indicare la sequenza dei progetti che partono da quel luogo, da quelle splendide quilters. Elba 1 è la coperta collettiva che abbiamo cucito con il gruppo "Il castello di stoffa", Elba 2 è il progetto che alcune amiche di questo gruppo hanno iniziato a cucire dopo aver trascorso un Quilting Day sull'isola. Così, per non confonderlo con gli altri "Elba3" mi sembra adeguato.




domenica 12 luglio 2020

Distanti ma uniti

Durante il lock down un gruppo di 12 quilters ha organizzato una pagina facebook proponendo al nostro mondo di cucire insieme ciascuna rimanendo a casa propria dei blocchi che venivano proposti ogni 2 giorni.
Io ho iniziato a cucirli, con i miei tempi però.
Così ora sono arrivata ad avere finito i 12 blocchi .
Poi, ognuna di loro ha proposto di aggiungere ad ogni blocco un bordo.
Io ora ho terminato di cucirne 6.







Me ne mancano altri 6 e poi deciderò come unirli tra loro per formare una coperta singola o matrimoniale.

domenica 7 giugno 2020

Che emozione i primi passi

Ora, tra un lavoro e l'altro in corso, ho iniziato a trapuntare il mio Dear Jane. A mano.
Era un po' di tempo che non trapuntavo e ho provato una bella emozione ad iniziare questa nuova avventura.
Combinazione sono in montagna e il tempo è brutto: nuvole basse, pioggia e basse temperature nonostante sia quasi estate.
Così tenere in grembo una coperta non è un sacrificio, anzi, quasi un piacere.


domenica 24 maggio 2020

Adesso il top è finito!

Nella foto non c'è ancora il bordino che poi con il binding a smerlo terminerà il mio lavoro perché ho scattato la foto qualche giorno fa. Ma ora è proprio finito e pronto per essere assemblato con il retro e l'imbottitura.
Tra l'altro, nel cercare di comporlo, ho realizzato che ho acquistato il tessuto per il retro appena sufficiente, ma per stare tranquilla ho deciso di aggiungere una striscia di stoffa che movimenta un poco anche il retro.
Ora non resta che comporre il "panino" e iniziare la nuova avventura del trapunto a mano.
Il primo blocco, che si trova pubblicato su questo blog, porta la data del 31 ottobre 2009.
Abbiamo fatto insieme un bel viaggio fino ad oggi. Ci sono stati periodi, lunghi anche un anno, nei quali non ho cucito un blocco, forse ero demoralizzata, forse pensavo che non avrei mai visto la fine. E invece, questo è un bel passo, un buon punto per partire con rinnovato entusiasmo.
Vedremo!
Arrivederci ad un nuovo appuntamento.

domenica 3 maggio 2020

Ora è la volta dei triangoli

Dopo avere terminato di unire tra loro tutti i 169 blocchi quadrati che compongono il mio Baby Dear Jane



sono passata alla composizione delle strisce di contorno composte da 13 triangoli patchwork e 14 triangoli di stoffa semplice.
Ecco la prima, quella laterale destra.

martedì 21 aprile 2020

Nuovi progetti

Non resisto, proprio non ci riesco, anche se mi ripeto sempre che prima dovrei finire i vecchi, non riesco a non iniziare dei nuovi progetti quando trovo delle cose che mi piacciono o che mi intrigano.
Eccomi così a partecipare al nuovo progetto di modern quilt proposto da Daria Blandina e Roberta Sperandio che lo scorso anno mi ha permesso di realizzare il mio primo modern...
Poi, in questo periodo  di forzata chiusura in casa alcune amiche che gestiscono negozi di patchwork hanno organizzato un gruppo mystery al quale non ho resistito e così ecco partire un nuovo progetto.
E poi ci mancava la mia amica Giovanna che mi ha presentato un lavoro realizzato in passato dalle nostre amiche elbane che mi ha catturato subito.
Così siamo a quota tre nuovi inizi... direi che per ora basta.
Chissà se saprò resistere a nuove tentazioni...






martedì 31 marzo 2020

Uno degli UFO

Sono andata a vedere a quando risale il primo post che descrive questo lavoro e, badate bene, risale al maggio 2012. Si avete letto benissimo 2012...
Ma ora il lavoro è ripartito, almeno quello cucito utilizzando come supporto il Rasterquick, procede.
Non è questa la prima volta che lo riprendo in mano ma, forse, possiamo dire che questa sia la volta buona che lo porterà verso il compimento. Ma del doman non v'è certezza...
Intanto ieri ho terminato il terzo dei quattro pannelli che ho deciso di cucire per arrivare ad una misura che mi permetta di farlo diventare una coperta, vedremo in seguito di quale misura definitiva....
Eccovi i tre pannelli terminati ed ora sto decidendo con Patchwork Victim con che coppia di stoffe colorate creare la base per il quarto.
Un aggiornamento nei prossimi giorni.





lunedì 16 marzo 2020

My Modern, The First

Lo scorso anno ho aderito ad un gruppo Facebook chiamato IMPROV ROW BY ROW.
Era un gruppo chiuso in cui, ogni mese le amministratrici ci comunicavano delle linee guida per realizzare una striscia di stoffa cucita utilizzando il modern patchwork.
Ecco il risultato finale composto da undici strisce lavorate e dieci altre strisce di framezzo.
Io l'ho pensato per utilizzarlo sul divano della stanza del cucito che diventa stanza per gli ospiti quando vengono a trovarci i nostri figli e i rispettivi compagni e compagne.
Ecco il top finito e poi la coperta finita dopo che ho sperimentato il trapunto sulla mia nuova macchina per cucire Pfaff Performance 5.2
E' stata una esperienza interessante ed emozionante trapuntare una coperta di grandi dimensioni con una macchina da cucire. Sono soddisfatta, sia del lavoro che ha svolto sia dell'acquisto.
Un bel modo per iniziare un nuovo percorso.










domenica 29 dicembre 2019

Verso la conclusione

Anche questo lavoro cucito prevalentemente a mano, tranne la quiltatura, sta per essere terminato.
dopo l'etichetta, manca solo la cucitura laterale. Ho deciso di procedere con un binding che contenga i due strati della busta mentre ho terminato le due basi lasciando le punte degli esagoni e cucendone una fila sul rovescio per completare il lavoro. Il risultato mi piace molto.
Anche la trapuntatura eseguita a macchina con un disegno scelto tra quelli disponibili mi convince, così come il colore del filo usato che dà un tono quasi dorato/prezioso a tutta quella confusione di colori dei piccoli blocchetti degli esagoni.
Il lavoro finito sarà il mio copri notebook, quello sul quale ora sto scrivendo.
Intanto la produzione di esagoni procede a tempo perso e per recuperare, mano a mano che si producono, gli avanzi delle stoffe degli altri lavori.



giovedì 26 dicembre 2019

Cripatch Baby Dear Jne

In questi giorni ho terminato di cucire i 225 blocchi che compongono il mio baby Dear Jane.
Ora inizia il lavoro di assemblaggio del top.
Ma un bel traguardo è stato raggiunto.
Non ricordo quando ho iniziato il lavoro ma poco importa.. Voi che ne dite?
Per fortuna ci viene in aiuto la tecnologia che ci permette di vedere lo schema del progetto così come l'ho realizzato.


venerdì 14 giugno 2019

Copertina green

Mi piace molto assecondare i desideri dei miei figli, appena mi è possibile.
Così quando Camilla mi ha chiesto di cucire una copertina proponendomi colori, modello, misure, verificata la possibilità di realizzarla mi sono messa al lavoro.
Eccovi il risultato:





L'idea nasce da quì:



E dal fatto che a Bea, amica di Camilla e destinataria della copertina, ama le foglie.

Tra l'altro vi consiglio la lettura del libro che è veramente interessante.

Tornando alla copertina, vi devo dire che, grazie alle richieste ben precise di Camilla, che voleva fosse trapuntata con lo stippling, ho sperimentato per la prima volta la mia nuova Pfaff Performance 5.2 con il free motion. Devo dire che è stato piacevole, impegnativo perché era un rischio ma, usando il filo giusto, un Aurifil nr 50 di cotone, tutto è filato liscio.
Certo non è un lavoro perfetto ma, per essere la mia prima volta, non è stato poi così male, insomma l'esperienza si può ripetere.













sabato 11 maggio 2019

Il Modern

Stanno bene insieme, il più classico dei classici, il Dear Jane, con il modern che ho scoperto di recente.
Così sto lavorando sia per finire il primo, mi mancano solo una ventina di triangoli (poi, lo so, il lavoro è ancora lungo) ma anche ad un progetto che stanno proponendo Daria Blandina e Roberta Sperandio sulla pagine Facebook IMPROV ROW BY ROW.
Lo trovo molto stimolante e creativo e molto libero. Direi che è proprio il percorso giusto per aiutarmi a togliere tutti gli schemi mentali necessari per imparare il patchwork.
Insomma prima ti dai una struttura e poi la demolisci, un passo avanti direi davvero interessante.
Abbiamo cucito tre rows e sono molto curiosa di scoprire come procederà.
Intanto vi mostro come io le ho interpretate.





domenica 26 novembre 2017

HEXIES: I miei primi tanti esagoni

Non mi ero mai cimentata fino ad ora in un lavoro che invece molte quilter adorano: gli esagoni.
E' un tipo di lavoro "da asporto", che puoi cioè portare a spasso con te e lavorarci in ogni attimo disponibile, anche durante i viaggi.
Io, forse perché soffro di mal d'auto, non riesco a sfruttare quei tempi, o forse perché ho tanto lavorato a mano con i quadrati per cucire la mia coperta "Fiorita", che non avevo mai sentito il bisogno di cambiare forma geometrica.
Ma, alla fine, anche per utilizzare anche i pezzetti di avanzi di stoffa più piccoli, mi sono lanciata nell'avventura di cucire esagoni piccini, della misura di un centimetro e mezzo di lato.
Ho iniziato senza avere un'idea precisa di come terminare il lavoro, di come usare gli esagoni e di che dimensioni sarebbe stato.
Cammin facendo, come spesso mi capita,il progetto si è definito.
Quando sono stata sazia di imbastire ho deciso che avrei riunito i piccoli pezzi ricomponendo delle strisce di stoffa dello stesso tipo perché, alla fine avrei accostato le stoffe tra di loro come a ricomporre strisce che, invece di essere diritte erano a zig zag.
Poi ho deciso che mi serviva un pannello per ricoprire un rotolo che fa da poggiatesta nel mio letto e che era stato rovinato dalle unghie della mia gatta tempo fa, che avevo già ricoperto con stoffa che non mi piaceva più. Ho così definito le misure che avrebbe avuto il mio lavoro terminato, cioè 160 x 40 cm che, a occhio e croce, sarebbe stato composto da circa 1600 esagoni.
Una volta terminate le strisce, anche composte da stoffe diverse ma dello stesso colore/tono (non volevo avere neppure il vincolo di poter usare solo stoffe che mi permettessero di terminare una striscia) mi rimaneva di decidere come accostarle tra di loro: tipo arcobaleno con colori degradanti? No non volevo uno sfumato. Allora ho raggruppato le strisce per colore e ho fatto piccoli blocchi che ho poi accostato tra di loro così da visualizzare macchie di colore in contrasto tra loro, non sfumate.
Dopo vari tentativi e cambi di accostamento per equilibrare i colori ecco finito il pannello.
Ma, udite udite, appoggiato sul rotolo a capo del letto il risultato non mi piaceva più. Capite: il pannello mi piace, posizionato nel luogo a lui destinato non mi piace.
Così ora ho un bel pannello cui devo trovare una destinazione d'uso.
Ci penserò su e magari, col tempo, anche lui avrà una sua collocazione.
Ecco terminata la storia del mio "Hexies", così l'ho chiamato.




domenica 21 maggio 2017

Nuovo viaggio, nuovo post.


Sono stata agli inizi di maggio a trovare mia figlia a New York e, nel fine settimana, abbiamo fatto una gita fuori porta, come diremmo noi in Italia.
Siamo stati a Beacon, ridente cittadina a nord della metropoli lungo le rive del fiume Hudson.
Abbiamo affittato una casa con airbnb molto carina e, udite udite, anche questa volta abitata da una signora che cuce patchwork.
Abbiamo trovato un quilt sul divano e un pannello appeso, oltre ad una macchina da cucire e stoffe.
Ho pensato quindi di farle sapere che anch'io amo il patchwork e, poiché mi ero portata gli esagoni da viaggio, ho cucito, visto che il tempo meteorologico non c è stato favorevole, un fiore doppio, un pensiero, nulla di più che però è stato gradito dalla nostra ospite visto il messaggio che ha inviato al suo ritorno a casa.
E non poteva mancare il negozio ma ho resistito ad acquisti, però forse, ora mi sono un po' pentita...😒

Particolare del pannello

Pannello nel corridoio

Lap size patchwork

Tende ricamate
Ricamo 

Fiori/esagoni regalati


Interno del negozio patchwork di Beacon
Vetrina del negozio di patchwork di Beacon