Un invito a leggerlo, ovviamente, lo trovate qui. E, se siete curiosi, scorrete anche gli altri post, potreste trovare delle cose carine!
Visualizzazione post con etichetta patchwork. Mostra tutti i post
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venerdì 14 giugno 2013
Una passione
Qualche giorno fa ho pubblicato sul blog che scrivo insieme a mia figlia un breve cenno di come è nata la mia passione per il patchwork. Non ho potuto fare a meno di citare questo blog e quello del gruppo "Il castello di stoffa" con il quale la mia passione ha trovato modo di diventare un fatto collettivo e una delle vie che danno al patchwork anche un valore di solidarietà.
Un invito a leggerlo, ovviamente, lo trovate qui. E, se siete curiosi, scorrete anche gli altri post, potreste trovare delle cose carine!
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giovedì 25 aprile 2013
Ancora UK
Qualche tempo fa, andando a casa di una amica, ho trovato un cuscino patch che aveva acquistato in un viaggio in Inghilterra e ve l'ho mostrato.
Oggi invece vi mostro la foto che mia figlia mi ha mandato di una vetrina scovata a Londra dove è stata nei giorni scorsi.
Ormai l'ho almeno contagiata almeno nel porre attenzione ai soggetti patchwork da fotografare, unendo la mia alla sua passione.
Oggi invece vi mostro la foto che mia figlia mi ha mandato di una vetrina scovata a Londra dove è stata nei giorni scorsi.
Ormai l'ho almeno contagiata almeno nel porre attenzione ai soggetti patchwork da fotografare, unendo la mia alla sua passione.
mercoledì 20 febbraio 2013
sorprese.
Ieri pomeriggio, dopo aver volantinato per la campagna elettorale, ricordatevi di votare domenica o lunedì, son passata da casa della mia amica Paola.
Mi offre un tè, per riscaldarci dopo il pomeriggio all'aperto e, sedendomi noto un cuscino.
Guardo meglio a riconosco un cuscino patchwork.
Mi racconta di averlo comperato anni prima in Inghilterra.
Le ho chiesto di fotografarlo perché volevo mostrarvelo.
E' quiltato a mano: delizioso!
Un grazie a Paola perché ogni volta che trovo un lavoro patchwork nel mio vivere non posso non pensare alle mani che hanno cucito e che hanno qualcosa in comune con me, ed è bello ogni volta che hai la conferma che siamo in tanti e in tutto il mondo.
Mi offre un tè, per riscaldarci dopo il pomeriggio all'aperto e, sedendomi noto un cuscino.
Guardo meglio a riconosco un cuscino patchwork.
Mi racconta di averlo comperato anni prima in Inghilterra.
Le ho chiesto di fotografarlo perché volevo mostrarvelo.
E' quiltato a mano: delizioso!
Un grazie a Paola perché ogni volta che trovo un lavoro patchwork nel mio vivere non posso non pensare alle mani che hanno cucito e che hanno qualcosa in comune con me, ed è bello ogni volta che hai la conferma che siamo in tanti e in tutto il mondo.giovedì 3 gennaio 2013
nuovo progetto
Sfogliando uno dei libri di patchwork che mi aveva regalato Camilla a settembre ho trovato un progetto semplice che mi sarebbe piaciuto realizzare.
Io cerco in genere progetti che mi permettano di utilizzare gli scraps perché acquisto stoffe in genere in modiche quantità senza avere in testa già un'idea dell'uso che ne farò ma solo perché mi piacciono più di altre.
Volevo anche partire con un progetto da cucire a mano per potermelo portare in giro senza troppo ingombro, almeno per la parte iniziale della sua realizzazione.
Così prima di partire per Dublino ho deciso, ho iniziato a scegliere le stoffe, poi a ritagliare i triangoli di carta necessari e poi i triangoli delle stoffe.
Per ora non dico di più ma vi mostro le prime realizzazioni che ho cucito in Irlanda e poi a casa in questi ultimi giorni.
Come vedete per ora si tratta di triangoli uniti insieme a formare degli esagoni.
Io cerco in genere progetti che mi permettano di utilizzare gli scraps perché acquisto stoffe in genere in modiche quantità senza avere in testa già un'idea dell'uso che ne farò ma solo perché mi piacciono più di altre.
Volevo anche partire con un progetto da cucire a mano per potermelo portare in giro senza troppo ingombro, almeno per la parte iniziale della sua realizzazione.
Così prima di partire per Dublino ho deciso, ho iniziato a scegliere le stoffe, poi a ritagliare i triangoli di carta necessari e poi i triangoli delle stoffe.
Per ora non dico di più ma vi mostro le prime realizzazioni che ho cucito in Irlanda e poi a casa in questi ultimi giorni.
Come vedete per ora si tratta di triangoli uniti insieme a formare degli esagoni.
giovedì 8 novembre 2012
Un aneddoto: son coincidenze?
Ho finito di leggere un libro bellissimo: "Le città invisibili" di Italo Calvino.
Come mi capita ogni volta che termino un libro che avrei voluto continuare all'infinito ho il problema di scegliere quale nuovo libro iniziare.
Di solito riesco a comperare molti più libri di quelli che leggo, così non mi manca mai una vasta scelta di letture possibili.
Ma so per esperienza che bisogna leggere il libro giusto al momento giusto. Così ero alla ricerca di un libro da leggere.

Io ascolto spesso la trasmissione radiofonica del pomeriggio di radio rai 3 Fahrenheit; in quella trasmissione vi è una rubrica che si chiama "caccia al libro" nella quale gli ascoltatori possono chiedere ad altri ascoltatori la disponibilità di libri che non sono più reperibili sul mercato. Durante questa rubrica cercano un libro: "Cambiare" di Liv Ullmann.
Io ho tantissimi libri e non saprei dire i loro titoli ma questo lo ricordavo, sapevo di averlo, non saprei con precisione dire il perché.
Allora penso che posso regalarlo, vado a cercarlo nella libreria di casa e, caso più unico che raro, lo trovo subito; lo sfoglio e mi sembra proprio di non averlo letto così decido, prima di regalarlo di leggerlo.
E' l'autobiografia di una attrice famosa, il libro è stato stampato negli anni 70, Liv è stata compagna di Ingmar Bergman, è norvegese, ha recitato a teatro e al cinema.
Trovo il tema interessante, sapere della vita di una attrice seria e impegnata mi interessa molto.
Inizio la lettura e ad un certo punto Liv racconta che nell'occasione di una sua candidatura all'Oscar alcune sue amiche norvegesi sono andate a Los Angeles a sostenerla; udite udite: si tratta delle sue amiche del Circolo del Cucito.
Liv è attrice e anche amante del cucito tanto da frequentare un circolo!
Mi son riconosciuta, ironicamente; ho raccontato questo aneddoto alle mia amiche del patchwork, ho detto loro che quando sarò candidata all'Oscar le inviterò a sostenermi!
Troppo divertente, troppo bella la coincidenza.
Interessante anche la catena di casualità che mi ha portato a leggere questo libro.
P.S. nel frattempo qualcun altro ha regalato il libro all'ascoltatore di Fahrenheit così non lo trovate più nell'elenco dei libri cercati, ma se volete scorrere l'elenco a partecipare a questa splendida collaborazione potete diventarne protagonisti, oppure potete chiedere un libro introvabile, è un bellissimo gioco.
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martedì 30 ottobre 2012
Una storia
Se sbirciate un po' nel blog vedete che sono appassionata di patchwork ma anche di teatro praticato.
Così quest'anno ho deciso di iscrivermi ad un corso a Milano.
Questo corso è il martedì sera e in questo periodo, essendo ancora il clima non particolarmente freddo, ho deciso di usare la moto di mio figlio.
Per farla breve martedì scorso al momento di ripartire mi son dimenticata di togliere la catena antifurto che bloccava la ruota. La catena si è incastrata e io non sapevo come cavarmela.
Ho visto un mio compagno di corso nelle vicinanze e gli ho chiesto aiuto.
Lui è stato gentilissimo, era vestito in giacca e cravatta ma è riuscito con pazienza e perizia a togliere la catena e a rimettermi in strada.
Al momento l'ho ringraziato all'infinito e son ripartita ma da subito ho pensato che avrei dovuto trovare un ringraziamento più concreto.
Ho pensato ad una scatola di cioccolatini ma volevo "personalizzarla" perché non apparisse un gesto solo formale.
Ho pensato così di cucire un sacchetto dove infilare i cioccolatini.
E così ecco realizzato il contenitore, semplice ma mi pare grazioso e sufficientemente personalizzato.
Questa sera glielo porto.
Così quest'anno ho deciso di iscrivermi ad un corso a Milano.
Questo corso è il martedì sera e in questo periodo, essendo ancora il clima non particolarmente freddo, ho deciso di usare la moto di mio figlio.
Per farla breve martedì scorso al momento di ripartire mi son dimenticata di togliere la catena antifurto che bloccava la ruota. La catena si è incastrata e io non sapevo come cavarmela.
Ho visto un mio compagno di corso nelle vicinanze e gli ho chiesto aiuto.
Lui è stato gentilissimo, era vestito in giacca e cravatta ma è riuscito con pazienza e perizia a togliere la catena e a rimettermi in strada.
Al momento l'ho ringraziato all'infinito e son ripartita ma da subito ho pensato che avrei dovuto trovare un ringraziamento più concreto.
Ho pensato ad una scatola di cioccolatini ma volevo "personalizzarla" perché non apparisse un gesto solo formale.
Ho pensato così di cucire un sacchetto dove infilare i cioccolatini.
E così ecco realizzato il contenitore, semplice ma mi pare grazioso e sufficientemente personalizzato.
Questa sera glielo porto.
lunedì 1 ottobre 2012
Patchwork smiling
Ecco alcuni motti carini, per non prenderci troppo sul serio.
Non sono nuovi ma sempre simpatici!
Grazie allo spirito delle quilters e a Quilt Italia
Non sono nuovi ma sempre simpatici!
Grazie allo spirito delle quilters e a Quilt Italia
sabato 22 settembre 2012
a Dublino
Son tornata da Dublino da qualche giorno.
Per quanto riguarda il patchwork avevo individuato un indirizzo di negozio da scoprire, l'ho trovato e ho acquistato delle stoffe nel cesto delle occasioni a prezzi davvero competitivi così come li ho trovati competitivi in un altro negozio in giro per la città. Così il pacchetto di stoffe si è arricchito.
Ma non solo: ho trovato, grazie a Camilla, mia figlia, che me li ha regalati, 4 libri di patchwork in una libreria che vendeva ogni libro al massimo a 5 euro, così ho ricevuto in regalo questi libri che sono costati in tutto 20 euro anziché 55$ più 33£, i prezzi di copertina.
Ma ovviamente Dublino non è stata solo questo, solo un cenno ai "cieli d'Irlanda" davvero indimenticabili.
Queste ultime tre scattate da Camilla, e si vede la differenza.
Per quanto riguarda il patchwork avevo individuato un indirizzo di negozio da scoprire, l'ho trovato e ho acquistato delle stoffe nel cesto delle occasioni a prezzi davvero competitivi così come li ho trovati competitivi in un altro negozio in giro per la città. Così il pacchetto di stoffe si è arricchito.
Ma non solo: ho trovato, grazie a Camilla, mia figlia, che me li ha regalati, 4 libri di patchwork in una libreria che vendeva ogni libro al massimo a 5 euro, così ho ricevuto in regalo questi libri che sono costati in tutto 20 euro anziché 55$ più 33£, i prezzi di copertina.
Ma ovviamente Dublino non è stata solo questo, solo un cenno ai "cieli d'Irlanda" davvero indimenticabili.
Queste ultime tre scattate da Camilla, e si vede la differenza.
martedì 28 agosto 2012
Leggere in francese
Non so se c'entra ma questa estate mio figlio Corrado ha deciso di frequentare un corso di francese.
Io il francese l'ho studiato solo alle medie inferiori ma con una insegnante di quelle che si fanno ricordare ma che, insieme al loro ricordo, ti lasciano la conoscenza di quello che insegnano per la vita, così non posso dire di cavarmela ma riesco a leggere qualcosa in francese.
E se poi si tratta di un libro di patchwork tutto è più facile.
Anni fa avevo comperato Scrap Quilts - L'Art d'utiliser les chutes de tissu di Roberta Horton
Io il francese l'ho studiato solo alle medie inferiori ma con una insegnante di quelle che si fanno ricordare ma che, insieme al loro ricordo, ti lasciano la conoscenza di quello che insegnano per la vita, così non posso dire di cavarmela ma riesco a leggere qualcosa in francese.
E se poi si tratta di un libro di patchwork tutto è più facile.
Anni fa avevo comperato Scrap Quilts - L'Art d'utiliser les chutes de tissu di Roberta Horton
Mi è piaciuto molto, come un romanzo, tante storie, una per ogni quilt descritto.
E poi ti viene voglia di cucire, di provare, di lasciarti andare a creare con i pezzi di stoffa che ti trovi tra le mani, anche senza sapere bene e per certo dove stai andando e quale sarà il risultato finale che, cammin facendo, le idee si schiariscono e il profilo del risultato finale si delinea da se, oppure no; ma forse più in là nel tempo qualcosa succederà.
mercoledì 18 luglio 2012
la mia prima coperta matrimoniale finita
E' davvero questa la prima coperta matrimoniale che termino. Ne ho una iniziata da una vita, mi vergogno a mostrarla di nuovo, ma questa, che aveva una scadenza ben definita (la festa PD 2012, l'anno non è un dato irrilevante) è stata completata in tempo.
Poiché si tratta del premio di una sottoscrizione vi svelo subito il numero vincente: si tratta del 1966, se lo avete potete ritirare il vostro premio, se non sapete come fare chiedete pure a me.
Anzi vi mostro l'elenco completo dei biglietti vincenti, mi sembra opportuno:
Si tratta della coperta che ho cucito a macchina e che vi ho mostrato in più riprese i mesi scorsi.
Ora ve la propongo nella versione definitiva.
Ho cucito 20 quadrati 50x50 cm e li ho trapuntati a macchina. Poi li ho uniti tra di loro.
Mi sono divertita a cucirla e il risultato mi piace molto, quelle pennellate rosse sono il tocco più indovinato, e anche il binding rosso suggerito da mia figlia è indovinato. Ora smetto di lodarmi che altri lavori aspettano di essere terminati!
Poiché si tratta del premio di una sottoscrizione vi svelo subito il numero vincente: si tratta del 1966, se lo avete potete ritirare il vostro premio, se non sapete come fare chiedete pure a me.
Anzi vi mostro l'elenco completo dei biglietti vincenti, mi sembra opportuno:
| Correzione: la festa PD è 2012, non 2009 come nel testo. |
Si tratta della coperta che ho cucito a macchina e che vi ho mostrato in più riprese i mesi scorsi.
Ora ve la propongo nella versione definitiva.
Ho cucito 20 quadrati 50x50 cm e li ho trapuntati a macchina. Poi li ho uniti tra di loro.
Mi sono divertita a cucirla e il risultato mi piace molto, quelle pennellate rosse sono il tocco più indovinato, e anche il binding rosso suggerito da mia figlia è indovinato. Ora smetto di lodarmi che altri lavori aspettano di essere terminati!
lunedì 21 maggio 2012
Design Wall Monday - May 21, 2012
Oggi ho continuato a lavorare tagliando i pezzi di stoffa necessari per proseguire il lavoro iniziato sabato durante il corso di cui ho dato informazione nel precedente post.
Si è trattato di una bella esperienza sia dal punto di vista tecnico per le cose imparate sia dal punto di vista umano perché siamo state (eravamo in due cittadine, in trasferta in montagna) bene accolte dal gruppo locale.
Ecco una possibile combinazione dei triangoli da comporre. Prossimamente mostrerò come ho imparato ad usare l'interfodera rasterquik.
Intanto invito i visitatori di questo blog a collegarsi con Judy su Patchwork Times per vedere molti altri lavori di tante altre quilters.
venerdì 18 maggio 2012
Corso di patchwork
Oggi parto per Lundo perché domani io e la mia amica Giovanna del gruppo "Il castello di stoffa" parteciperemo al corso organizzato da "Il filo di Arianna" a Ponte Arche il giardino fiorito
tecnica con interfodera rasterquik.
tecnica con interfodera rasterquik.
Al ritorno, lunedì, avrò certamente molte cose da mostrare, non vedo l'ora.
Buon fine settimana a tutti.
venerdì 17 febbraio 2012
Borsa UFO
Allora faccio il conto: l'ho iniziata quando mia faglia frequentava il liceo artistico perchè usava una borsa che mi avevano regalato per trasportare i disegni, diciamo che avesse 16 anni; ora ne ha compiuti 23, ad agosto sono 24. I conti dicono che sono almeno 7 anni che questa borsa UFO gira per casa.
Tutto ciò per incoraggiare tutti coloro che pensano non ci sia speranza... che invece non deve mai venire meno perché: where there is a will, there is a way.
lunedì 26 dicembre 2011
porta macchina fotografica
Come previsto oggi ho terminato il progetto per il porta macchina fotografica per Camilla.
Ho cucito i lati e il binding e il velcron per la chiusura.
domenica 25 dicembre 2011
la vigilia di Natale
Una vigilia di Natale in casa, noi quattro più Milo e Pimpa, cane e gatta di casa.
Pranzo e giochi a carte tra di noi e spacchettamento dei regali in anticipo.
Poi, il pomeriggio tardi, sempre tutti in casa, ma io non ho resistito e mi son
messa a cucire un "porta-macchina-fotografica" per mia figlia. Intanto
Pimpa si godeva il morbido tepore dei ritagli di stoffa sul tavolo.
Ho sperimentato ancora una volta la trapuntatura a macchina; l'effetto mi piace molto, ora serve rifinire e cucire. Oggi è Natale e riposo ma domani conto di finirlo.
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mercoledì 28 settembre 2011
Copertina con i cuori
Ecco il progetto che sta prendendo forma.
martedì 13 settembre 2011
Quando un ufo non è più un ufo!
Ho terminato un lavoro iniziato anni fa, almeno tre anni fa; si tratta del secondo portatorte, ne avevo iniziati 2 contemporaneamente. Il primo è già terminato e consegnato all'amica cui era destinato. Questo potrebbe avere nel frattempo cambiato destinatario. Devo ancora decidere. Per ora ve lo mostro.
domenica 14 agosto 2011
lavori patch
| G-9 Mary's Journey |
Imprevedibilmente sono riuscita a caricare delle foto sul blog (ci avevo provato qualche giorno fa senza riuscirci) così vi posso mostrare una parte dei lavori di questa estate montana: un block di Dear Jane, ma non è il solo terminato, e la copertina per la mia amica Paola che dovrebbe partorire in settembre.
Sono molto soddisfatta! Poi vi mostrerò anche tutti gli altri lavori intrapresi.
giovedì 21 luglio 2011
domani parto per la montagna
Incominciano le vacanze: in montagna fino a metà agosto, poi una settimana al mare a Carosino (Taranto) e poi spero ancora un po' in montagna. Mi sembra un bel programma.
Porterò i miei lavori da concludere e anche quelli solo da continuare ma non sarò certamente così assidua nell'aggiornare questo blog. Cercherò di fare del mio meglio. Ma credo comunque di riuscire ogni tanto a scrivere.
martedì 19 luglio 2011
coperta vinta
Ieri sera è terminata la Festa del PD di Peschiera Borromeo.
Tra i premi c'era anche la mia coperta Rag Quilt che è stata abbinata al numero 4555.
Ecco qui tutti i numeri vincenti abbinati alla sottoscrizione a premi.
Evviva i fortunati vincitori!
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