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lunedì 11 aprile 2011

Filetti di merluzzo con patate al forno

Mangiare pesce fa bene, e se lo comperi già pulito, in filetti è ancora più piacevole, soprattutto per chi lo cucina!
E così eccomi a trascrivere questa ricetta anzi, poichè l'ho trovata su un sito ve la propongo e me la memorizzo direttamente con questo link. 
Ora torno in cucina che devo infornare tra pochissimo il merluzzo.
E non mi rimane cha augurare un buon appetito a tutti.

martedì 21 dicembre 2010

Torta di mele

Era inevitabile che ci fosse tra le mie ricette una torta di mele, con tutte quelle che acquisto in Trentino, che crescono sui monti intorno alla mia casa.
Questa mi piace perché è senza lievito, senza uova e puoi fare l'impasto velocemente.
Eccola qui:
INGREDIENTI: 
farina 250 g, zucchero 100 g, burro 90 g :-(( , un pizzico di sale, 1/2 bicchiere di latte, mele 500 g, 1/2 dozzina di noci sgusciate.
RICETTA:
Con la farina, il burro, lo zucchero, il latte e poco sale preparate una pasta ben lavorata, né dura né morbida.
Stendetela su una tortiera bassa, di quelle per la crostata, foderata con la carta da forno.
Sbucciate e tagliate a pezzetti piccoli le mele e unite le noci triturate.
Riempite la tortiera e cuocete in forno moderato (circa 200°) per poco più di mezz'ora, fino a che vedrete la pasta imbiondirsi.
Sfornate, lasciate raffreddare e... buon appetito!
Anche questa ricetta proviene dal mio mitico, storico, antico, "Cucchiaio d'argento"

domenica 12 dicembre 2010

Coniglio alla provenzale

Scrivo questa ricetta perché si tratta di una "new entry" in casa nostra.
Fino a poco tempo fa cucinavo generalmente il coniglio arrosto, nel forno, con le patate.
Poi in famiglia hanno iniziato a chiedere qualcosa con il sugo e così ho trovato sul mio "cucchiaio d'argento" tutto sfasciato che mi accompagna dalla tenera gioventù questa ricetta che è molto piaciuta tanto da sostituire definitivamente il vecchio arrosto.
Eccola:
INGREDIENTI:
coniglio a pezzi, olio, lardo 50 gr(che io sostituisco con pancetta o prosciutto a seconda di ciò che trovo nel frigorifero), cipolla, aglio, pomodoro (o pelati), prezzemolo, poca farina, vino bianco 1 bicchiere (anche in questo caso se non trovo il vino bianco a portata di mano uso 1/2 bicchiere di cognac diluito fino ad un bicchiere con acqua), sale, pepe.
PREPARAZIONE:
Faccio rosolare il coniglio nel lardo battuto con un cucchiaio di olio d'oliva.
Quando la carne è colorita aggiungo una cipolla con il pomodoro e l'aglio tritati e anche un po' di prezzemolo e regolo sale e pepe.
Lascio cuocere per una decina di minuti poi cospargo con un cucchiaio di farina distribuita a pioggia e lascio colorire un attimo.
Aggiungo quindi il bicchiere di vino bianco e completo la cottura.
Il coniglio cuoce in tutto poco meno di un'ora.
A volte aggiungo anche delle patate tagliate a dadetti.

martedì 20 aprile 2010

Salame del Papa

Salame del Papa
Questo dolce pasquale della provincia di Alessandria, illustra, col nome irriverente e la sua facile esecuzione, un tipico sotterfugio dell'arte pasticcera povera.
Permette di servire maiale anche al dessert, in barba al precetto quaresimale, con fette di salame in pancia e battute salaci a fior di labbra.

 Ingredienti 
 150 gr di gallette secche
100 gr di zucchero
100 gr di burro
50 gr di cacao
1 uovo
rum e marsala secco


Valore nutrizionale
protidi 37
glucidi 229
lipidi 112
kcal 2072

Ricetta:
unire il burro ammorbidito a temperatura ambiente e a tocchetti, allo zucchero: rimestare con forza e pazienza usando un cucchiaio di legno. Quando gli ingredienti saranno ben amalgamati, incorporare il tuorlo l'uovo, metà albume e ilcacao a pioggia (con passino).
Lavorare ancora unendovi le gallette sbriciolate, quindi, poco alla volta, tre cucchiaiate di rum e una di marsala.
Tornire la pasta a forma di salame e avvolgerla in un foglio d'alluminio, serrando bene e chiudendo alle estremità. quasi fosse un budello. Ilsalame del Papa dovrà stagionare in frigorifero per 3-4 ore. In tavola lo si taglia a fette.








domenica 29 novembre 2009

Cucinare

Qualche giorno fa una mia amica mi ha inviato una e-mail in cui mi chiedeva di inviare una ricetta al primo indirizzo della lista e di inviare la stessa mail ad altri per continuare a far circolare ricette.
L'idea della ricetta vagante mi è piaciuta molto così, contrariamente al solito, non ho cestinato l'invito ma ho risposto e proseguito la circolazione del messaggio.
Ad oggi mi sono ritornate, in vario modo 5 ricette che sono proprio interessata a provare.
Vi saprò dire in seguito gli esiti di tali tentativi.

Qualche sera fa, molto casualmente mi sono fermata a guardare un film in tv, lo faccio raramente, il titolo "sapori e dissapori" narrava la storia carina di una chef e quindi si svolgeva per buona parte dentro una cucina, tra un sufflé e un costata, insomma si parlava di cucinare in modo più che gradevole.

Questa sera sono appena tornata dal cinema dove, senza conoscerne il tema in anticipo, sono stata a vedere Julie/Giulia e ho passato anche questa sera in cucina, anzi in più cucine, in modo sempre gradevole e con spirito positivo, con curiosità e interesse, con il mix di due storie molto piacevoli.

Prima di uscire di casa avevo appena finito di cucinare del pollo al curry che mio figlio mi ha detto essere squisito.


Insomma, voglio dire questo: penso che la cucina stia entrando nella mia vita come da molto tempo non capitava! Mi direte che sono matta, che non possono cose così stupide essere interpretate come segni di un qualsiasi genere. E avete ragione, ma il piacere di cucinare che era sparito da tempo dal mio orizzonte sta riapparendo. E penso che potrebbe essere un'altra cosa con la quale trascorrere il tempo divertendomi da ora in poi.

E solo chi vivrà vedrà!

domenica 22 febbraio 2009

I remember

qualche giorno fa mio figlio mi chiede di insegnargli a cucinare una torta e mi dice: "ti ricordi mamma, quella torta che facevi quando ero piccolo, si dai quella con la quale hai anche vinto un premio al concorso di torte delle mamme della squadra di pallacanestro." non ricordai subito, ma sollecitata la mia vanità con il ricordo del premio ecco tornare alla memoria quella torta: "la greca", chiamata anche da alcuni "la russa" e da me in famiglia, quando ero piccola io, "la brutta ma buona".
così oggi ho deciso di cucinarla, per mio figlio, per noi, per non perdere una cosa buona e ho anche deciso di pubblicare la ricetta. forse in molti già la conoscete, ma così, una volta pubblicata, non corro più il rischio di perderla (l'ho ritrovata scritta su un foglio nel libro delle ricette, ma si sa che i fogli "volano")
eccola:
ingredienti:
una sfoglia sottile, 3 uova dividendo tuorli e albume, 2 hg di zucchero, 1 hg di amaretti di saronno, 1 hg di mandorle sgusciate, 1 hg di burro, 1,3 hg di farina, 1 bustina di vanillina, 1/2 bustina di lievito, 1 bicchierino di rhum, 3 chiare d'uovo montate a neve.

procedimento:
sbattete i tuorli con lo zucchero,
incorporate gli amaretti sbriciolati,
e le mandorle tritate,
aggiungere il burro morbido,
mescolare e aggiungere la farina,
la vanillina e il lievito,
aggiungere il rhum
e le chiare montate a neve.
stendere la sfoglia in una teglia imburrata facendo sporgere i bordi quindi riempire con il composto ottenuto e ripiegare verso l'interno il bordo della sfoglia.
infornare per 35' a 180° e...
BUON APPETITO
qui è ancora nel forno... ma appena pronta ve la mostro in tutta la sua "bruttezza"
ecco a voi: LA TORTA GRECA